Combined interferon a2b and cyclosporin A in the treatment of chronic hepatitis C: controlled trial - Reply

Main Article Content

A. Donvito *
A. Crisanti
F. Bellisai
M. Galeazzi
(*) Corresponding Author:
A. Donvito | office@pagepress.org

Abstract

Solo il 15-20% dei pazienti con epatite C cronica presenta una risposta virologica protratta dopo terapia con solo interferon (IFN). Lo scopo di questo studio è di confrontare l’efficacia e la sicurezza dell’IFN in combinazione con ciclosporina A (CsA) orale con l’IFN in monoterapia nel trattamento dell’epatite C cronica. 120 pazienti affetti da epatite C cronica hanno ricevuto la dose standard Giapponese di IFN a2b da solo per 24 settimane o questa dose di IFN a2b in combinazione con CsA, alla dose di 200 mg/die per le prime 4 settimane e poi di 100 mg/die per altre 20 settimane. In tutti i pazienti sono stati valutati la sicurezza, l’efficacia e la tolleranza alla fine delle settimane 4, 12, 24 e 48. L’efficacia è stata valutata mediante la scomparsa dei livelli sierici del genoma di HCV (RNA-HCV) ricercato con reazione polimerasica a catena (PCR), e la normalizzazione delle transaminasi. L’end point primario era il mantenimento della risposta virologica; cioè il mantenimento di RNA-HCV a livelli sierici indosabili fino alla 48esima settimana. Il grado di mantenimento della risposta virologica è stata significativamente più alto nel gruppo con terapia combinata, IFN-CsA, rispetto al gruppo con IFN in monoterapia (p = 0.01). Il grado di mantenimento della risposta biochimica era più alto nel gruppo con terapia combinata rispetto a quello con monoterapia (p = 0.017). Nei pazienti con genotipo virale 1 di HCV ed alta carica virale, il grado di mantenimento della risposta virologica era marcatamente più alto nel gruppo con terapia combinata rispetto al gruppo con IFN in monoterapia (p = 0.006). Il profilo di effetti collaterali era simile nei due gruppi. In pazienti con epatite C cronica il trattamento combinato IFNCsA è più efficace rispetto alla monoterapia con IFN, soprattutto nei pazienti con genotipo virale 1 di HCV ed alta viremia. Altri studi in vitro hanno recentemente dimostrato che la CsA, a differenza di altri immunosoppressori, possiede anche effetti antivirali specifici sulla replicazione di HCV e sulla soppressione dell’espressione dei prodotti (proteine) del genoma di HCV nelle cellule infettate.

Downloads month by month

Downloads

Download data is not yet available.

Article Details

Most read articles by the same author(s)